Le priorità del volontariato nel 2013

Voto assemblea Polesine SolidaleMigliorare l’azione di rappresentanza del volontariato, rafforzare i servizi di supporto, consulenza e formazione alle associazioni, salvaguardare il sostegno economico ai progetti delle associazioni, pur in un contesto di forte riduzione dei fondi.

Queste le linee guida per il 2013 dell’Associazione Polesine Solidale, ente gestore del Centro di servizio per il volontariato e coordinamento di 162 organizzazioni di volontariato della provincia di Rovigo. Stamattina le associazioni socie si sono riunite in assemblea per approvare il bilancio consuntivo e quello preventivo, discutendo le prospettive per il nuovo anno.Il 2013 si apre con un’ulteriore riduzione dei fondi rispetto all’anno precedente, in cui le risorse disponibili erano state il 26% in meno. La sfida per il Csv è riuscire a mantenere i servizi, ed anzi rafforzarli, contenendo i costi. Nel 2012, nonostante le minori risorse, sono aumentate le consulenze alle associazioni (496, il 28% in più rispetto al 2011), si è mantenuta costante l’offerta di servizi logistici e quella dei corsi di formazione. In crescita i risultati delle attività di promozione: oltre 2.800 studenti incontrati nelle scuole, 12 istituti e 19 associazioni coinvolti in percorsi tra scuola e volontariato. Il 2012 ha visto anche l’invio di sei volontari in Servizio civile regionale in 11 associazioni di volontariato e l’inserimento in associazione di 11 persone coinvolte in percorsi di riparazione in seguito ad una condanna.
Calano invece del 27% le risorse destinate direttamente ai progetti delle associazioni: 35 in tutto quelli finanziati nel 2012, di cui 16 di formazione dei volontari, 10 di innovazione e 9 di sostegno ai servizi. Tuttavia, il Csv continua a destinare il 57% dei fondi al sostegno dei progetti delle associazioni. Il 35% viene invece investito nell’erogazione dei servizi e solo l’8% copre i costi di funzionamento. Nel corso dell’assemblea le associazioni che gestiscono servizi per le persone povere, gli sfrattati e i senza fissa dimora hanno chiesto di non far mancare il sostegno del Csv, in una situazione di forte riduzione dei fondi pubblici e di crescita dei problemi sociali, che rischia di mettere in affanno anche il volontariato.
Per il 2013 l’Associazione Polesine Solidale si propone di mantenere la priorità alle iniziative del volontariato che fronteggiano gli effetti della crisi economica e, al contempo, svolgere un ruolo di sollecitazione verso enti ed istituzioni per chiedere politiche più attente alle fasce deboli della popolazione. L’altro obiettivo prioritario sarà la promozione del volontariato, per favorire l’ingresso di nuovi volontari nelle associazioni, il coinvolgimento delle nuove generazioni e una più generale attenzione verso la solidarietà e la cittadinanza attiva.