Nuovo consiglio direttivo

Elezioni 13 12 2014-1E’ il più giovane consiglio direttivo della storia del Csv, con un’ampia presenza di quarantenni, quello eletto sabato dalle associazioni di volontariato affiliate a Polesine Solidale, l’ente gestore del Centro.

Ora i consiglieri dovranno eleggere le cariche sociali, a partire dal presidente, chiamato a guidare il mondo del volontariato polesano in una fase di grande cambiamento.

Affluenza importante, quella registrata sabato alle elezioni per il rinnovo degli organi direttivi dell’associazione Polesine Solidale, che dal 2006 gestisce il Centro di servizio per il volontariato di Rovigo. Nella sala convegni del Csv hanno espresso il proprio voto i rappresentanti di ben 119 associazioni corrispondenti al 77% delle iscritte al coordinamento.

Il nuovo consiglio direttivo di Polesine Solidale uscito dalle urne è formato da Massimiliano Andrioli (Avis), Gabriele Bellesia (Ass. donatori midollo osseo), Giorgia Businaro (Legambiente), Lamberto Cavallari (Croce Verde), Tiziano Descrovi (Aido), Tiziano Fontan (Auser) e Giacomo Gasparetto (Arcisolidarietà). Un rinnovo quasi completo, con l’unica conferma di Tiziano Fontan, già tesoriere nel precedente mandato con Remo Agnoletto. Si tratta di una novità per il volontariato polesano che evidentemente non esprime solo anziani: fra i consiglieri molti quarantenni ed un under 20. L’età media è ora di 43 anni.

Per il Collegio di controllo, sono stati eletti Gianfranco Marangon (Fidas), Gian Pietro Rizzatello (Anteas) e Guglielmo Secondi (Associazione Renata di Francia), quest’ultimo al secondo mandato. Gli organi sociali dell’Associazione Polesine Solidale eletti sabato rappresentano le principali associazioni e gli ambiti d’azione del volontariato con un’ampia rappresentanza del mondo della donazione, delle associazioni per la Terza Età, del socio-sanitario, del sociale e –per la prima volta- del volontariato ambientale.

Ora il Consiglio direttivo dovrà scegliere il presidente, il vice ed il tesoriere, definire le priorità per il prossimo triennio, affrontare le sfide derivanti dal calo delle risorse tradizionali, gli effetti sociali della crisi economica per il volontariato, le novità legate alla riforma del Terzo Settore, il processo di regionalizzazione e federazione dei CSV.