Volontariato come esperienza di cittadinanza attiva

Si conclude un anno scolastico difficile per tutti gli istituti scolastici, segnato dall’interruzione delle lezioni a febbraio a causa dell’emergenza sanitaria.

Difficoltà che hanno riguardato anche il secondo semestre del progetto “Volontariato: scuola di cittadinanza”, avviato lo scorso autunno dal Centro servizi volontariato, dall’Ufficio scolastico e dalla Consulta provinciale degli studenti. Frutto di una collaborazione che prosegue da tre anni, il progetto è nato per creare occasioni di incontro tra studenti e associazioni, ma anche di sperimentare sul campo attività utili per la collettività, unendo le energie e le esperienze dei tre soggetti coinvolti.

Gli studenti scoprono il volontariato

Intensa, comunque, l’attività nella prima parte dell’anno, con circa 600 studenti incontrati nel corso delle attività realizzate fino alla fine di febbraio in 9 istituti scolastici superiori tra Rovigo, Adria, Badia Polesine e Trecenta.

Incontro ITIS ViolaUna ventina gli appuntamenti curati dal Csv e dagli studenti della Consulta, con lo scopo di discutere di volontariato e partecipazione con ragazze e ragazzi delle scuole superiori, ma anche di conoscere da vicino un’associazione locale. Di questi, 4 incontri hanno presentato esperienze di volontariato del territorio, mentre 2 sono stati dedicati alle opportunità di volontariato all’estero per i giovani. Con un gruppo di studenti dell’istituto superiore “Colombo” di Adria, inoltre, è stata realizzata una raccolta alimentare per sostenere le persone in difficoltà economiche, attraverso le associazioni della città e la Consulta del volontariato.

IIS Bellini Trecenta

Percorsi speciali con le associazioni

Tra le attività realizzate, anche un percorso in vista della Giornata della Memoria, in collaborazione con le associazioni Il Fiume e Teradamar, che ha coinvolto una cinquantina di studenti dell’istituto tecnico per geometri “Bernini” in una visita al cimitero ebraico di Rovigo, che conserva le tombe delle più importanti famiglie ebree della città, e una drammatizzazione delle vicende dell’ebrea rodigina Virginia Usigli, rappresentata dagli studenti nel corso della cerimonia a palazzo Celio in gennaio.

visita cimitero ebraico

Un gruppo di studentesse dell’istituto “Marco Polo” di Rovigo, invece, ha partecipato ai laboratori e incontri di “Ognuno è perfetto”, la giornata dedicata ai progetti con le persone con disabilità, che si è svolta in gennaio a Rovigo, con la partecipazione di diverse realtà impegnate in questo ambito.

Tra le scuole coinvolte nel progetto “Volontariato: scuola di cittadinanza”, anche l’Itis “Viola” e l’istituto agrario “Munerati” a Rovigo, l’Itas “Einaudi” e il liceo “Balzan” a Badia Polesine, l’istituto “Bellini” a Trecenta.

IIS Colombo 2

I volontari entrano in classe

Sono 15 i volontari che hanno partecipato ai laboratori e alle altre attività, rappresentando 9 associazioni del territorio. La collaborazione con la Consulta provinciale degli studenti di Rovigo, consolidatasi nel corso della partecipazione di suoi rappresentanti agli interventi nelle scuole in materia di volontariato, si è rinnovata anche per l’anno scolastico 2019-20 a partire dal novembre del 2019, nel momento in cui gli studenti neoeletti hanno preso parte alle due giornate di formazione in materia di partecipazione alle cariche istituzionali e comunicazione, tenutesi presso l’Itis “Viola” di Rovigo, e durante le quali si sono svolte le elezioni alle cariche elettive della Consulta stessa.

Formazione Consulta studenti novembre

Fino all’ultimo, il Csv, l’Ufficio scolastico e la Consulta hanno sperato di riuscire a proseguire i percorsi già avviati e a realizzare i primi incontri con i nuovi istituti, che avevano dato adesione per l’inizio del nuovo semestre. Ma con la chiusura delle aule, sono stati prima rinviati, poi annullati gli altri incontri in classe e le attività con le associazioni programmate in primavera. I percorsi saranno ripresi e rivalutati con il nuovo anno scolastico, adattando gli interventi alle nuove regole di sicurezza legate all’emergenza sanitaria.